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Lezione 8 | Lo Stile Steampunk

Ovvero Inchiostri, ingranaggi e immaginazione meccanica


Buongiorno a tutti! E ora che Halloween si avvicina, immergiamoci in uno stile a dir poco particolare, forse un po’ dark, certo, ma perfetto per esplorare le potenzialità espressive dell’inchiostrazione.

Diamo il benvenuto allo Steampunk!


Introduzione: tra vapore e visioni


Lo steampunk è una fusione di fantasia e ingegneria, dove il mondo vittoriano incontra l’immaginazione futuristica. È l’arte di sognare un passato che non è mai esistito, un universo alimentato non da elettricità e circuiti, ma da vapore, ottone, ingranaggi e sogni meccanici. Nato come sottogenere della fantascienza, oggi è una vera estetica, un linguaggio visivo che unisce romanticismo, tecnologia e mistero.


Breve storia ed evoluzione


Il termine steampunk nasce negli anni ’80, ma le sue radici affondano nei romanzi di Jules Verne, H.G. Wells e Mary Shelley. Questi autori, pur vivendo nell’Ottocento, scrivevano di macchine volanti, mostri artificiali e viaggi nel tempo, anticipando di un secolo intero l’immaginario retrofuturista.

Negli anni ’90 e 2000, lo steampunk si espande ben oltre la letteratura: invade fumetti, cinema, moda e arte visiva. Da La Città delle Ombre Perdute a Il Castello Errante di Howl, fino ai mondi illustrati di artisti contemporanei come Brian Kesinger (con la sua Victoria e il polpo Henry) o Jean “Moebius” Giraud, che pur non essendo puramente steampunk, ha influenzato profondamente la sua estetica con linee fluide e architetture impossibili.


Gli artisti e le loro linee


Andiamo ora a tuffarci tra i grandi interpreti grafici dello steampunk e cercate di notare quali sono le loro tecniche e stili:


Chris Bachalo – L’architetto del caos ordinato


Chris Bachalo è un autore che gioca con la densità visiva come pochi altri. Le sue tavole sembrano labirinti di segni: linee spezzate, curve improvvise e silhouette taglienti che costruiscono mondi saturi di movimento. Il suo stile è un equilibrio tra controllo e spontaneità, dove l’inchiostro non è mai un contorno, ma una forza che modella lo spazio.

In ambito steampunk, Bachalo predilige ambienti meccanici claustrofobici: tubi, travi, giunture e condotti che diventano parte viva della scena. Le sue ombre sono corpose, quasi bituminose, e i tratteggi seguono la logica del ritmo, non solo della luce.

Tecnica: lavora spesso con pennino tecnico o pennarello fine, alternando zone di tratteggio fitto a vuoti improvvisi, per far “respirare” la composizione. Il contrasto è sempre spinto: bianchi netti e neri pieni creano una tensione che definisce l’intera estetica.

Opere consigliate: Death: The High Cost of Living (con Neil Gaiman), Steampunk: Manifold Destiny, e diverse illustrazioni per Generation X e Doctor Strange, dove la dimensione onirica flirta con l’ingegneria impossibile.


Ian McQue – Il poeta del metallo sospeso


Ian McQue disegna come se dipingesse con la nebbia. Il suo mondo è fatto di città volanti, navi arrugginite e orizzonti perduti, sospesi tra cielo e ruggine. È un artista dell’atmosfera, dove ogni segno d’inchiostro sembra dissolversi nel vento.

Il suo approccio all’inchiostrazione è morbido e aereo: lavora con linee sottili e pennellate diluite, spesso integrate a lavaggi d’inchiostro o colore digitale. La struttura delle sue macchine è precisa ma mai rigida, l’imperfezione diventa poesia.

Consiglio per chi inchiostra: osservate come McQue bilancia dettaglio e vuoto. Non disegna mai tutto; suggerisce. Ogni nuvola, fumo o scia di ruggine diventa un mezzo per guidare l’occhio. Usa texture organiche, graffi, sfumature e macchie, per simulare metallo ossidato o superfici corrose dal tempo.

Opere consigliate: la serie personale Skyships, Free Mars e le numerose illustrazioni concettuali per videogiochi come Grand Theft Auto e Dishonored, dove il suo tocco steampunk si fonde con l’atmosfera postindustriale.


Brom – Il fabbro dell’oscurità romantica


Brom, all’anagrafe Gerald Brom, è l’incarnazione vivente dello steampunk gotico. Quasi fantasy. Ma non etichettiamo troppo! Le sue illustrazioni sono teatri d’ombra, dove l’eros e la ruggine si incontrano in un’estetica sontuosa e decadente.Le sue figure sono sensuali e pericolose, i suoi mondi ferrosi e intrisi di spiritualità pagana.

Inchiostra con una mano pesante e barocca: pennelli morbidi e inchiostri densi, che modulano la luce come se scolpisse l’ombra. Le sue linee non sono solo contorni, ma incisioni, graffi di luce nel buio. Il suo steampunk è un miscuglio di metallo e carne, dove l’organico e il meccanico convivono come due amanti impossibili.

Consiglio tecnico: sperimentate con inchiostri più densi o pigmentati, e aggiungete lavaggi a pennello largo per ottenere quell’effetto di dramma pittorico. Brom è un maestro nel fondere illustrazione e pittura, ricordando che l’inchiostro può essere tanto un bisturi quanto un velluto.

Opere consigliate: The Plucker, Lost Gods, Krampus the Yule Lord, oltre alle illustrazioni per Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering, dove la sua impronta estetica ha ridefinito l’immaginario dark-fantasy moderno.

Ognuno di loro utilizza l’inchiostro come se fosse olio per ingranaggi, lubrificando mondi complessi fatti di ottone e sogni.


Lo steampunk nei media e nella moda


Dal cinema (Steam Boy, Wild Wild West, Sherlock Holmes) ai videogiochi (Bioshock Infinite, Dishonored), lo steampunk è diventato un linguaggio culturale trasversale.


Nella moda, ritroviamo corsetti, occhiali da aviatore, cappelli a cilindro, pelle e metalli bruniti, come se ogni abito fosse un dispositivo narrativo, una macchina estetica per viaggiare nel tempo. Oserei dire anche un po' psichedelico! Per tornare a uno dei miei stili/generi preferiti!


Inchiostrazione steampunk: strumenti e pattern


In questo stile, il disegno non è mai “pulito”: ogni linea ha memoria, ogni macchia d’inchiostro racconta il passaggio del tempo.

Per ricreare l’atmosfera steampunk:

  • Usa pennini flessibili o pennelli a punta fine per alternare tratti sottili e spessori improvvisi.

  • Lavora con inchiostri seppia, neri caldi o grigi metallici, che ricordino l’ottone ossidato o la fuliggine.

  • Inserisci pattern meccanici ripetuti: viti, ingranaggi, valvole, circuiti a vapore.

  • Sfrutta tratteggi incrociati e ombre a macchia per evocare la ruggine e la profondità.

Ricorda: nello steampunk l’imperfezione è eleganza, la macchina vive solo se si vedono le sue saldature.


Come rendere questo stile?


Abbiamo detto che nell’estetica steampunk l’imperfezione può essere un vantaggio ma attenzione: imperfezione non significa disarmonia.

Ogni riga storta, ogni macchia d’inchiostro deve nascere da un’intenzione, da un piccolo disegno del caso controllato.

Osserviamo per un momento le decorazioni liberty o le illustrazioni art nouveau che abbiamo approfondito nella lezione 5: lì regna una perfezione organica, dove ogni linea si intreccia in un ritmo elegante e naturale. Ora, proviamo un piccolo esperimento mentale, sostituite i fiori con ingranaggi, i tralci vegetali con condotti metallici, le volute con vapore e bulloni. Il gioco è fatto: avete lo scheletro dello steampunk grafico.

Questo stile, infatti, vive di contrasti ben bilanciati: curve morbide contro spigoli di metallo, pieni d’ombra accanto a bagliori netti, forme pesanti che convivono con linee sottili come fumo. La forza dello steampunk non è solo nei dettagli, ma nella disposizione dei dettagli, nella struttura invisibile che tiene insieme l’intero disegno.

E qui entra in gioco la composizione. Ogni tavola steampunk efficace, che sia un volto meccanico, una città a vapore o un congegno impossibile, segue regole precise di equilibrio e ritmo. Analizziamo dunque due regole fondamentali di composizione e vediamo come applicarle alla nostra lezione…


  1. La Legge della Tensione – Dirigere lo sguardo e creare energia


Obiettivo: Comprendere come le linee e le direzioni generano energia visiva, come questa tensione muove l’occhio dello spettatore e come possiamo usarla consapevolmente per trasmettere emozione, movimento e intensità all’interno dell’opera.


1. Cos’è la tensione visiva

La tensione visiva è una forza invisibile che abita dentro ogni immagine. È ciò che fa sì che un elemento ci sembri in equilibrio, in movimento o sul punto di cadere. È la corrente che scorre tra le forme e tiene viva la composizione. Attraverso la tensione possiamo guidare lo sguardo, farlo scorrere con dolcezza o trascinarlo in un turbine di energia.


2. Le linee come forze visive

Ogni linea porta con sé un carattere, un’emozione, una direzione:

  • Linea orizzontale → stabilità, quiete, respiro. È la linea del mare o dell’orizzonte, quella che ci fa sentire calmi.

  • Linea verticale → forza ed equilibrio. È la linea del corpo umano quando si erge, delle colonne o degli alberi che sostengono.

  • Linea diagonale → movimento, energia, tensione. Più è inclinata, più la composizione vibra e si carica di dinamismo.

  • Linee convergenti o direzionali → attirano lo sguardo verso un punto focale. Sono la bussola dell’occhio, perfette per guidare l’attenzione dove vogliamo.


👉 In pratica: nello stile steampunk queste linee diventano veri e propri conduttori di energia, tubi, cavi, aste e raggi di vapore che non solo riempiono lo spazio, ma indirizzano la narrazione visiva.


  1. La Legge del Ritmo – L’armonia del movimento visivo


Obiettivo: Capire come la ripetizione di forme, direzioni o colori può generare movimento, equilibrio e armonia, trasformando una semplice composizione in un piccolo concerto per gli occhi.


1. Che cos’è il ritmo

Il ritmo, in arte come nella musica, è la ripetizione consapevole. È ciò che scandisce il tempo di un’immagine, che dà respiro e ordine al caos apparente.Senza ritmo, un disegno è solo un insieme di cose; con il ritmo, diventa una danza visiva.

Tutto nella natura vive di ritmo:

  • Il battito del cuore.

  • Il respiro che sale e scende.

  • Le giornate che si ripetono, i passi che camminano.

Persino gli elementi visivi lo riflettono:

  • I petali di una margherita formano un ritmo radiale.

  • I tronchi di un bosco creano un ritmo verticale e regolare.

  • Le foglie mosse dal vento disegnano un ritmo irregolare ma vivo.


2. Il ritmo come principio compositivo

In una tavola illustrata, il ritmo nasce dalla disposizione delle forme nello spazio. Ripetendo figure, direzioni o intervalli visivi, l’artista crea continuità e movimento.

Esempio classico: se disegniamo una sequenza di personaggi o oggetti le cui dimensioni o altezze aumentano gradualmente, otteniamo un ritmo ascendente, l’occhio lo percepisce come una progressione, un respiro che sale.


👉 Nello steampunk, il ritmo è spesso meccanico ma mai monotono: ingranaggi che si ripetono, tubi che si intrecciano, finestre di dirigibili che si rincorrono… ogni ripetizione è un battito di quella macchina immaginaria che chiamiamo composizione.


Conclusione e Libri del Mese!


Ecco quindi due leggi fondamentali che ogni artista dovrebbe conoscere e piegare al proprio stile: la Tensione, che muove e accende lo sguardo, e il Ritmo, che dà forma e respiro all’immagine. Ovviamente non sono tutte le leggi della composizione ce ne sono molte altre che affronterempo in modo pratico nelle prossime volte.

A lezione partiremo proprio da qui: analizzeremo esempi pratici, sperimenteremo linee e ripetizioni, e soprattutto ci divertiremo a comporre tavole ispirate ai due libri del mese che vi introdurrò di seguito.


Terra – Stefano Benni (1983)


Riassunto

In un futuro lontano e distorto, la Terra è devastata da guerre, inquinamento e follia politica. Il pianeta è frammentato in micro-nazioni assurde, ognuna governata da logiche paradossali e burocratiche. Direi molto moderno! Gli esseri umani convivono con robot, mutanti, alieni e creature ibride, mentre l’umanità tenta di sopravvivere in un equilibrio fragile e delirante. Il tono è satirico e visionario: Benni usa la fantascienza come specchio del presente, creando un mosaico di racconti interconnessi, popolato da personaggi grotteschi ma umani, eroi tragicomici e poeti meccanici.

Dietro l’ironia, il romanzo denuncia la stupidità del potere, la dipendenza dalla tecnologia e la perdita del senso del reale, ma lo fa con fantasia pura, linguaggio vivissimo e invenzioni continue.

Atmosfera e stile

L’atmosfera è un caos creativo: un mondo che fonde il futuro con il passato, il tecnologico con il poetico. Città distrutte, laboratori folli, macchine senzienti e deserti post-industriali convivono con boschi incantati e creature bizzarre. È un’alchimia di fantascienza, ironia e surrealismo, come se Jules Verne avesse bevuto un caffè con Italo Calvino e poi disegnato un fumetto insieme a Moebius. Non so se rendo l'idea!


Spunti visivi per copertine in stile steampunk

  • Architetture meccaniche deformate, palazzi con tubi e antenne come organi respiranti.

  • Robot poetici, macchine antropomorfe dal volto triste o ironico.

  • Nebbie tossiche e colori caldi, con riflessi metallici che evocano ruggine e vecchi orologi.

  • Simboli di satira: bandiere assurde, timbri, megafoni, schermi e occhi elettronici che scrutano.


1984 – George Orwell (1949)


Riassunto

In un futuro totalitario dominato dal Grande Fratello, la libertà individuale è annientata. La società è controllata da un potere assoluto che riscrive la storia, manipola la lingua (la neolingua) e sorveglia ogni pensiero. Il protagonista, Winston Smith, lavora al Ministero della Verità correggendo documenti e cancellando persone dal passato.Quando si innamora di Julia e inizia a sognare la libertà, scopre che la ribellione non è che un’illusione, e che perfino il pensiero può essere piegato dal potere.

Il romanzo è una parabola sulla sorveglianza, la propaganda e la cancellazione dell’identità, un incubo lucido che anticipa di decenni le paure del nostro tempo.

Atmosfera e stile

Fredda, geometrica, claustrofobica.Le città di 1984 sono grigie, soffocanti, dominate da architetture monumentali e macchine di controllo.Ogni spazio è una gabbia ordinata, ogni volto un ingranaggio della macchina sociale. Il tono è cupo, metodico e spietatamente razionale: l’opposto del caos ironico di Benni, ma altrettanto potente.

Spunti visivi per copertine in stile steampunk

  • Città distopiche verticali, fatte di tubi, ciminiere e torri d’osservazione.

  • Occhi e lenti meccaniche che spiano: il Grande Fratello reso come una macchina visiva, metà organica e metà industriale.

  • Ingranaggi burocratici: timbri, orologi, tastiere, tubi pneumatici, simboli di un sistema che consuma l’uomo.


Riflessione finale per la lezione


Questi due mondi, Terra e 1984, rappresentano i due poli dello steampunk narrativo (a mio modesto avviso ovviamente!):

  • Benni ci mostra un caos poetico e ribelle, dove la macchina diventa creatura.

  • Orwell ci mostra un ordine soffocante e crudele, dove la macchina diventa gabbia.

Nel nostro laboratorio, partiremo da questi contrasti per creare copertine e illustrazioni che combinino energia e controllo, poesia e metallo, usando le regole di tensione e ritmo per costruire composizioni vive e potenti.

Come al solito se ci sono domande dubbi, portateli a lezione che li vivisezioniamo, o se proprio non potete aspettare postateli in chat o mi scrivete in privato. Perfavore rileggete un paio di volte questo articolo in modo da essere piu' produttivi quando ci vediamo. Invito a usare il gruppo per suggerimenti visivi come ogni tanto Delia fa, suggerimenti per libri, link di film o profili instagram da seguire. Insomma usiamo come sempre il gruppo per ispirare e lasciarsi ispirare


Esercizio e preparazione per la prossima lezione


Vi lascio con un piccolo esercizio da provare a casa, per chi vuole divertirsi e arrivare in aula già con le dita sporche d’inchiostro. Provate a disegnare una piccola macchina impossibile: qualcosa che unisca natura e meccanica, come un fiore a vapore, un cuore con ingranaggi o un insetto-orologio. Non serve che sia perfetta, basta che sia viva.

Io condivido qui un mio disegno che ha come concetto un robot che trasforma le persone senza idee in persone illuminate da idee! Non e' steampunk nello stile ma nel concetto!

E' qui solo per ispirarvi non dovete farvi bloccare dallo stile, ricordiamoci che come sempre e' pretesto per esplorare parti della nostra vena artistica ed espressiva!


E poi, un promemoria importante:

alla prossima lezione portate con voi tutti gli strumenti del mestiere come inchiostro, penne, pennini e carta spessa. Ma soprattutto… se avete vecchi ingranaggi, pezzi di orologio, bulloni, viti, aghi, o qualsiasi ferraglia curiosa, portateli!! Useremo questi piccoli tesori per un trucchetto che vi mostrerò in aula: un modo semplice ma geniale per rompere il ghiaccio con lo stile steampunk e trasformare oggetti comuni in sorgenti di ispirazione visiva.

La lezione si terra' a Trama, in via Mazzini 44, il 31 Ottobre dalle 17

per chi e' nuovo o vuol avere una chiacciera con me o dalle 17.30 ufficialmente.

Portate dolci e pennette!


Breve bibliografia e ispirazioni


  • The Invention of Hugo Cabret | Brian Selznick

  • The League of Extraordinary Gentlemen | Alan Moore & Kevin O’Neill

  • Steampunk Bible | Jeff VanderMeer

  • Bioshock: Rapture | John Shirley

  • La Macchina del Tempo | H.G. Wells



Commenti


© Michele di Erre Art
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Grazie per essere arrivatə fin qui sei chiaramente una persona curiosa.
Restiamo ispirati, un po’ strani e piacevolmente disorientati insieme.

Sinceramente Michele

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